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La scrittura è uno strumento di conoscenza.
Fa luce dentro di te e rende chiaro qualcosa che prima era oscuro.

lunedì 8 marzo 2021

“VOCI DI DONNE NELLA PANDEMIA”

 

Come ogni anno, anche quest’anno l’associazione diretta dall’ing. Luigi Sorrentino, il Gruppo archeologico Terra di Palma, ha organizzato delle attività per celebrare l' 8 Marzo, una data significativa perché contrassegna il percorso delle conquiste femminili tracciato da tante donne.

Quest'anno abbiamo voluto dedicare la data ai problemi che l’universo femminile è stato costretto ad affrontare in questo periodo di pandemia.

Sicuramente la sofferenza è di tutta l'umanità e stringe nella sua morsa persone di ogni sesso e di ogni età, ma è innegabile che le donne stanno pagando un prezzo più alto.

Secondo studi statistici la pandemia ha colpito sì tutte le categorie, ma le donne ne rappresentano la quota maggioritaria.

Il tasso di attività femminile è diminuito, annullando in poco tempo i progressi dell'ultimo decennio in termini di innalzamento dei livelli di partecipazione femminile al lavoro. Emerge, quindi, una profonda crisi del lavoro femminile.

Ma se è stato possibile accertare questi dati attraverso indagini statistiche, più difficile invece è misurare l'impatto a livello privato.

È indubbio comunque che sono gravate le responsabilità delle donne in questo delicato momento storico.

Ancora oggi, le donne sono le principali responsabili della maggior parte delle attività quotidiane in famiglia, fatta eccezione per un numero minimo di casi in cui c'è anche la collaborazione da parte del compagno.

Sono in genere le donne che accudiscono i figli chiusi tra le pareti domestiche, li sostengono nella DAD, specie se sono molto piccoli, se ne prendono cura se presentano delle fragilità più o meno gravi, se sono bambini speciali, assistono genitori anziani, spesso anche malati, in tanti casi senza sostegno alcuno da parte delle istituzioni. Ricordiamo che molte donne sono caregiver familiari, lasciate a se stesse in questo periodo critico.

È a queste donne che abbiamo rivolto la nostra attenzione, raccogliendo la loro testimonianza anche di donne forti, che non si abbattono, ma sanno ben affrontare il momento critico che stiamo vivendo, attraverso delle interviste condotte da giovani donne. Il nostro intento è anche quello di condividere un’esperienza acquisita nel tempo, guidando la generazione futura a continuare il cammino intrapreso. 

 Michela Buonagura



Gli incontri curati dalle prof.sse Michela Buonagura e Anna D’Ursi, realizzati attraverso videointerviste, aventi per tema “Voci di donne nella pandemia” toccano donne di ogni ceto sociale, che confessano le loro preoccupazioni, i loro sentimenti, le loro paure in una pagina di storia, di un periodo buio dove si è persa ogni certezza.

 

Buon 8 marzo!

Presentazione del progetto “Voci di donne nella pandemia”

Prof.sse Anna D’Ursi e Michela Buonagura

 

La studentessa Melania Sepe intervista la dott. ssa Cristina Moletta, Dirigente del servizio formazione presso APSS di Trento.

 

 

La studentessa Martina Nunziata intervista la musicoterapeuta Alessandra Ruggiero

 

La studentessa Giovanna Notaro intervista la giornalista Annamaria Vallario

 

La studentessa Simona Nunziata intervista la cantautrice Antonietta Sorrentino

 

La studentessa Elena Colacurcio intervista la prof.ssa Lavinia Buonagura

 

La studentessa Stefania Pizzo intervista la prof.ssa Caliendo Raffaella

 

La studentessa Elvira Sepe intervista la tecnico di laboratorio Giuditta Velotti

 

La studentessa Adriana Trinchese intervista la dott.ssa Maria Nunziata

 

La studentessa Lucia Simonetti intervista la studentessa universitaria Giovanna Montuori

 

La studentessa Agnese Albano intervista le maestre di danza  Michelina Saviano e Manuela Moccia

 

La studentessa Giovanna Montuori intervista l’operatrice sanitaria Carolina Montuori

 

La studentessa Marisa Acquaviva intervista l’imprenditrice Wioletta Witkowska

 

La studentessa Mary Carrella intervista la dott. ssa Livia De Pietro

 

La studentessa Giovanna Sorrentino intervista l’estetista Ester Lanzara

 

 

 

 

 

 

 

 

mercoledì 27 gennaio 2021

QUESTA TUA BOCCA



 

Fili di brina
di zucchero filato
questa tua bocca.  

Michela Buonagura, dalla raccolta haiku "Danzo con l'Universo"

giovedì 24 dicembre 2020

DOPOTUTTO, DOMANI È QUEL SANTO GIORNO

 

Non chiedermi, no

dopo gli spaghetti con le cozze.

Non puoi.

Non chiedermi, no

quando Berta ha filato la tela.

Può sembrarti un anno o due o tre

ll tempo è per me bergsoniano

è l’attimo oraziano.

Non chiedermi Eleunoe,

lascia perdere le carte

getta la palla di vetro.

Dopotutto,

domani è quel Santo giorno. 

 

Michela Buonagura



mercoledì 23 dicembre 2020

CROCE

 

              

C - R - O

 C

 E

 

Te ne vai inchiodato

 alla tua C - R - O

            C

            E

(arrugginita)

sotto MURI torvi

e finestre CIECHE

con le mani inCrEsPaTe al dolore.

Non arretra il passo

dei piedi scordati nei chiodi.

 

Trascini una colpa innocente

che si fa notte sul viso

e ti fa guerra.

E il cuore (chiuso) nei pugni

batte le ali

come pettirosso impaurito

caduto da un bucO del cielo.

 

La luna lancia latte acido

sull’odore dei tuoi pensieri.

E il vento l a c e r a il tuo nome.

 

La vita è un capriccio divino.

Accade mentre siamo distratti.

E qualcuno prega dio.

 

Michela Buonagura

@diritti riservati

 

 https://youtu.be/jKZThWbrHb4 


 

 

lunedì 7 dicembre 2020

CONTO I PASSI-STORIE DI DISAMORE CONVEGNO "NO (A)MORE

 


Per il 25 novembre 2020, in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, per il Convegno dal titolo “NO…(A)MORE il mio allievo Natale Peluso dell’I.S.I.S. A. Rosmini di Palma Campania, mi ha intervistato per “Radio Rosmini”, radio fondata quest’anno da Giovanni Simonetti, un altro mio allievo, rappresentante d’Istituto.

L’ intervista di Natale sulla violenza di genere, si incentra sul mio libro “Conto i passi. Storie di disamore” Metelliana Edizioni, pubblicato l’anno scorso nell’ambito delle manifestazioni dedicate alla lotta contro la violenza sulle donne.

Riporto gli aspetti più salienti dell’intervista e delle riflessioni di Natale, tratte da un articolo di Adelina Mauro pubblicato su Scisciano notizie.

Che cosa ha chiesto alla professoressa Buonagura?

 “Sono partito dalla domanda “Quando si parla di violenza e come questo argomento viene trattato nella raccolta Conto i passi? La risposta apre a spunti di riflessioni, toccando casi di cronaca che hanno marcato l’opinione pubblica, come, ad esempio “Mi hanno lapidata con un click” che fa riflettere sul concetto di revenge porn. Il monologo, infatti, si ispira a Tiziana Cantone, la giovane donna che si era fatta ritrarre per gioco in sei video hot, diffusi in rete contro la sua volontà, portandola al suicidio.  “Stai facendo un video? Bravo” questa frase, pronunciata dalla Cantone durante uno de sei filmati diffusi, è poi diventato un meme virale che le ha reso insopportabile l’esistenza.

Nel testo della Buonagura viene riportato il meme, ossia la frase di Tiziana. ‘Stai facendo un video? Bravo!’…‘Nel giro di un mese sono diventata famosa. L’ho saputo mentre compravo il caffè al supermercato. Ho incrociato un tipo, mi ha guardata, poi di colpo si è avvicinato e mi ha sussurrato all’orecchio… Ho avuto un colpo. Ho perso l’equilibrio e ho fatto cadere la pila del caffè. Non potevo crederci. La mia frase, la dicevo io nel video a Francesco… Non ce l’ho fatta più, non si resta vivi alla lapidazione…”

Natale afferma che è stata interessante la lettura del libro che sottolinea anche la necessità di “educare all’affettività e alle relazioni” con la famiglia, gli amici e i partner. Buonagura con il suo testo offre lo spunto a dibattiti finalizzati ad educare al sentimento per vivere un’affettività equilibrata, relazioni basate sul rispetto reciproco fra sessi, perché solo attraverso la sensibilizzazione e all’abbattimento di certi stereotipi la violenza di genere, in particolare quella sulle donne, può essere debellata.

Gli uomini, nelle confessioni, si giustificano virilmente con ‘se l’è cercata’, ’mi aveva incoraggiato’, ‘mi invitava con lo sguardò’, ‘troppo corta la sua veste’. Credo che il libro vada letto nelle scuole, perché i monologhi sono occasioni di riflessioni per noi giovani, che portano alla discussione, al confronto, a recepire il messaggio che l’amore va vissuto in pieno rispetto”.    

Quali altre domande hai posto?

“A chi si è ispirata per i personaggi dei monologhi. La professoressa mi ha risposto che i personaggi sono ispirati a figure reali o irreali, ma estremamente veri, sfregiati dalla violenza e annullati nella morte. Sono mogli, fidanzate, figlie, mamme, bambini che parlano, straziano, ammutoliscono, ma il monito vuole essere proprio il diffondere la cultura che porti a rapporti di uomo-donna che si fondino sul rispetto reciproco”.

Perchè ha scelto di intervistare la professoressa Buonagura?

La mia scelta di intervistare la professoressa Buonagura è stata  subito accolta dal rappresentante d’istituto. Iniziare il mio ciclo di interviste con la Buonagura è stato come sentirmi in dovere di doverle restituirle un pezzo della totalità degli insegnamenti che mi ha impartito: la forza di osare, di credere in me stesso e nelle mie passioni”.

 

https://www.sciscianonotizie.it/palma-campania-li-s-i-s-a-rosmini-e-il-convegno-noamore-intervista-alla-scrittrice-michela-buonagura/

 

 

Il libro Conto i passi - Storie di disamore di Michela Buonagura è reperibile sulla piattaforma Amazon. https://www.amazon.it/dp/B0BM3NMMZG