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venerdì 13 marzo 2026

ADDO VERBUM – AGGIUNGO UNA PAROLA di ANGELA CERASO

 

ADDO VERBUM – AGGIUNGO UNA PAROLA

 

Addo Verbum – Aggiungo una parola racconta la storia di Laura, una ragazza che impara troppo presto il peso feroce delle parole quando diventano arma. A scuola, il suo corpo adolescenziale è esposto al giudizio spietato dei compagni: i commenti e le risatine, l’offesa esplicita e la derisione sottile, lo sguardo che giudica anche senza parlare, soprannomi intollerabili, scolpiscono sulla sua pelle il marchio della vergogna. Ogni suo gesto viene distorto e ridotto a motivo di scherno. E la violenza non si ferma alle parole, diventa persino aggressione fisica.

Il bullismo che subisce Laura, quindi, assume forme molteplici, è violenza quotidiana, e si sedimenta, trasformando la sua esistenza, rendendola sempre più fragile.

Per non cedere, per non lasciarsi schiacciare dalla sofferenza, Laura inventa un rito semplice e antico come il respiro: ogni giorno, una parola. La scrive sui social, la isola, la osserva. È la parola che l’ha ferita, l’insulto che le è rimasto addosso. È un modo per circoscrivere il male, per nominarlo e renderlo meno oscuro. In questo rituale c’è la sua resistenza: perché le parole ci trasformano nel bene e nel male, come afferma l’autrice.

Laura deve trovare la forza in se stessa, non può chiedere aiuto alla sua famiglia.  Vive con una zia amorevole ma stremata dalla fatica del quotidiano; la madre, reclusa e consumata poi da una malattia che non perdona, rimane per lei una ferita aperta. E anche questo, nel contesto in cui vive, diventa motivo di distanza: una ragazza con una madre in carcere è un facile bersaglio, una persona da cui molti si allontanano.

Laura vive ai margini, pur essendo circondata da persone, subisce in solitudine tutta questa cattiveria. Da soli tutto diventa più difficile, si sente il bisogno di un appiglio per non cadere. Il più delle volte basta un gesto gentile a cambiare il percorso di una vita, la presenza di qualcuno che ascolta può diventare un’ancora di salvezza.

Giulia, una compagna di classe, le porge una mano senza chiedere spiegazioni.

Da quell’incontro nasce la possibilità di entrare in un gruppo di volontariato che porta un po’ di luce ai bambini in ospedale. In quel luogo sospeso, Laura ritrova sguardi che non giudicano, voci che la chiamano per nome e non per come appare.

Fra queste nuove presenze c’è Tommy, un ragazzo che l’aveva soccorsa in un momento oscuro e che torna nella sua vita. Non pesa il suo passato, non misura la sua fragilità, non la costringe in nessuna forma. Con lui e con gli amici che lentamente si fanno casa, Laura scopre che reagire al bullismo non significa soltanto difendersi, ma anche riconoscere la propria dignità.

In filigrana scorre anche una riflessione più ampia sulla responsabilità sociale, sulla necessità di riconoscere le violenze invisibili che si consumano ogni giorno, in ogni scuola, in ogni gruppo di adolescenti. E, allo stesso tempo, sulla potenza dei gesti comunitari: la solidarietà, il volontariato, i luoghi in cui la fragilità non viene nascosta, ma accolta.

Addo Verbum – Aggiungo una parola diventa così un percorso di rinascita. un romanzo in cui la crescita personale si intreccia alla denuncia sociale; una storia che spinge a guardare alla vita degli adolescenti con maggiore attenzione, ricordando che dietro ogni ragazza e ogni ragazzo può nascondersi un mondo fragile in attesa di essere ascoltato. E che ogni parola, quella detta e quella taciuta, può contribuire a ferire o, finalmente, a guarire.

Michela Buonagura

 

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