Descrizione blog


La scrittura è uno strumento di conoscenza.
Fa luce dentro di te e rende chiaro qualcosa che prima era oscuro.

mercoledì 6 agosto 2014

DIMENSIONE FEMMINILE DI SIMONA OBERHAMMER








Quando le donne incontrano la loro dimensione femminile smettono di avere paura, smettono di farsi trafiggere il cuore dagli amori impossibili, smettono di dirsi “no, non sei capace”, “non ce la farai mai”, “non vali niente”, smettono di dire “sì” a tutti solo per essere più apprezzate, smettono di gettare tutte le forze dove non serve facendo a brandelli i loro desideri, smettono di lasciare se stesse in fondo alla lista, smettono di vivere una vita fatta di sogni spezzati, smettono di offrirsi a coltelli affilati, alle unghie che graffiano il cuore e l’anima, smettono di dare la loro vita a qualcuno senza riprendersela mai indietro…La forza intesa del femminile si è risvegliata e dice sì posso farcela…
Simona Oberhammer

domenica 3 agosto 2014

SELVA D'AMORE - SIBILLA ALERAMO -



C'è silenzio, e tepore,
in questa romita stanza ov''io ti attendo,
e una purpurea rosa,
già stanca, sul ciglio di languire,
anch'essa ansiosa del tuo bruno sguardo,
così tenera è l'ora
ch'io mi trasmuto in taciturna grazia,
mite rosa,
tepore sulle tue palpebre, carezza d'amore.
Sibilla Aleramo
(da 'Selva d'amore', Mondadori, 1947)

L'INCIPIT DI "UNA DONNA" - SIBILLA ALERAMO





«La mia fanciullezza fu libera e gagliarda. Risuscitarla nel ricordo, farla riscintillare dinanzi alla mia coscienza, è un vano sforzo. Rivedo la bambina ch'io ero a sei, a dieci anni, ma come se l'avessi sognata. Un sogno bello, che il menomo richiamo della realtà presente può far dileguare. Una musica, fors'anche: un'armonia delicata e vibrante, e una luce che l'avvolge, e la gioia ancora grande nel ricordo.»

L'incipit di "Una donna" - Sibilla Aleramo



sabato 2 agosto 2014

UNA CASA DI FARFALLE



Fammi ritornare finchè batte il cuore
finchè ho ancora il tempo di pensare amore.

Alla fine della notte
nei colori del silenzio
c’è una casa di farfalle in mezzo al vento.


Roberto Vecchioni – La casa delle farfalle

venerdì 1 agosto 2014

ESTATE











Poi, d’improvviso, mi sciolse le mani e le mie braccia divennero ali, quando mi chiese: “Conosci l’estate?” Io, per un giorno, per un momento, corsi a vedere il colore del vento.
Fabrizio de Andrè, Il sogno di Maria





 
Alla fine dell’estate chi è stato l’ultimo a uscire dal mare?
L’ultimo è tornato a casa senza chiudere il coperchio del mare
E da allora per tutto questo tempo il mare è rimasto scoperchiato
I ciliegi, le dalie, le creste di gallo
I girasoli, le margherite e i papaveri
Perché continuano a fiorire
Ancora e ancora
In questo mondo senza te?

Banana Yoshimoto – Il coperchio del mare

ALOHA




Il saluto Aloha è spesso seguito dalla frase “Pehea la ka?”, oppure “Pehea Piko kou?”. “Pehea la ka? “ si traduce letteralmente in “Come sta il tuo Sole?”, una frase che ha anche un significato simbolico. Si riferisce a quella che alle Hawaii è definita la propria ciotola di luce, ed è una richiesta premurosa e attenta che concentra l’attenzione sulla condizione della luce dentro di noi.