Descrizione blog


La scrittura è uno strumento di conoscenza.
Fa luce dentro di te e rende chiaro qualcosa che prima era oscuro.

domenica 6 luglio 2014

COMUNICARE BENE


Comunicare bene significa rivolgersi a un tu, promuovere un rapporto fra tutti coloro che sono capaci di parola, trasformare ogni relazione fra un io e un esso in un legame fra interlocutori. In tal modo la parola si fa davvero strumento di liberazione: funzionale a una possibile redenzione dell'uomo e del mondo.

                                                         (Tratto da "Etica della comunicazione" di Adriano Fabris)

sabato 5 luglio 2014

IL LINGUAGGIO PARLATO


 
Il linguaggio parlato è per sua natura sciatto e impreciso. Non dà tempo di riflettere, di usar le parole con eleganza e raziocinio, induce a giudizi avventati e non fa compagnia perché richiede la presenza di altri. Il linguaggio scritto, al contrario, dà tempo di riflettere e di scegliere le parole. Facilita l'esercizio della logica, costringe a giudizi ponderati, e fa compagnia perché lo si esercita in solitudine.

                                                                                                            O.Fallaci

venerdì 4 luglio 2014

IL LINGUAGGIO VI FOTTE

Il linguaggio vi fotte, vi trafora
vi trapassa e voi non ve ne accorgete.
Voi sputate su Einstein
voi sputate sul miglior Freud
e sull'aldilà dei principi di piacere.
Voi impugnate e applaudite l'ovvio
ne avete fatto una minchia di quest' ovvio
in cambio della vostra.
Ma io non vi sfido!: non vi vedo!

Carmelo Bene

giovedì 3 luglio 2014

MONDAN ROMORE




Non é il mondan romore altro ch' un fiato
 di vento, ch' or vien quinci e or vien quindi,
 e muta nome perchè muta lato. 

                                                      ( A. Dante )

giovedì 26 giugno 2014

DISTESA SULLA LUCE DELL'ALBA - I -








I
Ancora questa notte
ti sei consumata d’amore
Luna
nel
Sole.

O antichi amanti
appartati nelle ultime tenebre
io vi ho visti
ebbri
confondere gli umori
nell’ultimo orgasmo.

Stremati,  silenti.

E’ l’ora.

Sgravato
è
il Giorno.


dalla raccolta Distesa sulla luce dell'Alba
Michela Buonagura

 









mercoledì 25 giugno 2014

CARTA PARA MICHELA HÉCTOR BERENGUER (POETA - ROSARIO - ARGENTINA)

Hay veces no hay palabras
ni para describir una semilla en su vuelo del aire.

Pero hay que intentarlo todo,
como si todo fuera posible,
para siempre,
y necesario.

En caso contrario,
aprender a morir a cada instante
o vivir como inmortales con la misma osadía.

Dibujar el sol con palabras que amamos
para ayudar a iluminar la oscuridad de la creación.

Como si la vida entera dependiera de nosotros
y la vida depende de nosotros,
aunque nadie lo crea.

Lo trágico y lo bello suceden a la vista de todos,
con la urgencia de un parto.

Vivir nos deja sus furias y esa ternura inconsolable,
que todo perdona con una sonrisa entre los labios.

Lo que no tiene remedio y la esperanza
se asocian en nosotros.

Y nos dejan al final,
tan frágiles,
pero tan necesarios.



Héctor Berenguer (poeta - Rosario - Argentina)




 

Lettera a Michela


A volte non ci sono parole

per descrivere un seme nel suo volo aereo.

Ma bisogna provare tutto,
come se fosse possibile,
per sempre
e necessario


Imparare a morire ogni momento
o vivere come immortali con la stessa audacia.

Disegnare il sole con parole d'amore
per contribuire a illuminare le tenebre della creazione.

Come se tutta la vita dipendesse da noi
e la vita dipende da noi,
anche se nessuno crea.

La visione del tragico e del bello giunge a tutti
con l'urgenza di un parto.

Vivere la sua furia e la tenerezza, lascia
inconsolabili noi
che perdoniamo tutto con un sorriso sulle labbra.

Ciò che è senza speranza e la speranza  

albergano con la stessa forza in noi.

E ci lasciano, alla fine,
così fragili,
ma così necessari



Héctor Berenguer (poeta - Rosario - Argentina)


martedì 17 giugno 2014

NEL CONO DI LUCE



È nel cono di luce che
il Buio più buio
scopre il suo buio.

Come seppia
spruzzi il tuo nero
(accidioso accidioso! )
e attacchi la mia luce.
E la strizzi nel pugno.
E vuoi imprigionarla
nel tuo buco nero.

Vorresti tu
strozzarmi nel presente?

Io sono Stella
e nel cono di luce
avanzo nella linea-universo
e attraverso
tempo e spazio.

E  filtro  tra le tue dita
e cerco il varco
e riappaio.

Più lunga.
Più lungi.

Saettante.
Liberata
Librata.


Michela Buonagura
dalla raccolta – Dammi un cuore che ascolti
diritti riservati