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La scrittura è uno strumento di conoscenza.
Fa luce dentro di te e rende chiaro qualcosa che prima era oscuro.

martedì 19 luglio 2022

TACCUINO DI NAPOLI

La mia partecipazione al Taccuino di Napoli. Napoli in 100 parole. Raccolta di pensieri sulla nostra città curata da Donatella Schisa e Giulio Perrone.
Un taccuino per rendere onore a Napoli con le parole di chi ci è nato, di chi ci vive e di chi la ama e ogni tanto la soffre come tutte le città imprendibili e sfuggenti.

 


 

Napoli odora di sale. Spaparanzata d’azzurro, sussurra al Vesuvio Dormi, dormi, e facci sta quieti.

 

Michela Buonagura

giovedì 16 giugno 2022

LA FATINA ALETÈ

 


Il giorno15 giugno l’Associazione Culturale Naturae mi ha invitata all’Orto Sociale di via San Felice per leggere ai bambini in visita una mia fiaba.

Ho scelto La Fatina Aletè, una fiaba che ritengo molto attuale per la morale finalizzata a combattere i fenomeni di bullismo assai diffusi tra i giovanissimi in varie forme.

Era la prima volta che leggevo una mia fiaba a dei bambini, nella mia esperienza di docente di lettere nei licei mi sono sempre rapportata ad adolescenti.

Angelo mi ha chiesto “Quando hai scritto la fiaba?”

Ho iniziato a scrivere proprio con le fiabe, verso i quarant’anni. Da ragazza già scrivevo, ma non conservavo nulla, ed è stato un errore; in seguito, essendo docente di liceo, non ho avuto molto tempo per continuare, ma poi mi sono creata i miei spazi ed ho ripreso. La fiaba è un genere che amo molto, perché ha inizio dalla notte dei tempi, nasce dal bisogno dell’uomo di raccontare. Pensate che molte fiabe nascono dai cunti attorno al fuoco, quando non esisteva la televisione e la gente si intratteneva in questo modo. Ho inventato un personaggio che si chiama Kaila, una lumachina. Di essa ho scritto vari episodi, esperienze, con l’io e il mondo esterno. Oggi però non vi racconterò di Kaila, ma di Aletè, attraverso una fiaba sulla cui morale potremo discutere.

I bambini erano molto attenti, interessati alle vicende della piccola fata.

Ho tirato un sospiro di sollievo. La mia preoccupazione era non annoiarli.

Così ho avuto conferma che la mia Aletè piace.

Come degli ometti mi hanno fatto i complimenti per la mia scrittura e dopo neanche una settimana Ferdinando mi ha fatto dono di un disegno, chiedendomi un’altra fiaba.

Una bellissima esperienza!

Michela Buonagura


lunedì 9 maggio 2022

SCRIPTURA PREMIO ARTISTICO LETTERARIO INTERNAZIONALE

 
 
Sabato scorso, 7 Maggio 2022, al Museo Storico Archeologico di Nola, in collaborazione con l’Associazione Meridies, si è tenuta la Cerimonia di premiazione del Premio Scriptura artistico letterario internazionale, fondato e organizzato dalla scrittrice Anna Bruno
 


Michela Buonagura  si è classificata terza con “Il mio cuore brillante di stelle”, motivazione di Angelo Amato de Serpis.

“Un racconto sapientemente imbastito […] che scava con discrezione ma senza veli nell’animo di una donna che si dibatte tra l’oscurantismo del presente […] e la speranza che, nonostante tutto, mantiene viva una luce di vita […] nella fiducia di voler un giorno “cantare la libertà”.

IL MIO CUORE BRILLANTE DI STELLE

Le ultime luci rossastre rosicchiano  Koh-e Haji Nabi, mentre pian piano un'ombra sovrasta Kabul e il mio cuore. Un altro giorno è alla fine e io non so se domani sarò viva o morta.

I singhiozzi di mia madre mi perforano i timpani, le preghiere di mio padre cantilenate senza sosta mi lacerano la carne come lame. Ho paura non solo per me, ma anche per loro, che hanno cresciuto una figlia degenere, incurante dei dettami imposti dalla tradizione islamica.

[...] 

Michela Buonagura

Il racconto  Buonagura  fa parte, con quelli di altri 42 autori,  dell’Antologia dal titolo “Latitudine Afghana. Sognando un altro cielo”, targata  Opera Indomita, in vendita su Amazon. Il ricavato della vendita viene devoluto alla Fondazione Thouret Onlus. 

 

Per la Sezione Nanoracconto, a cura dello scrittore Pietro Damiano, premiata ancora Michela Buonagura III classificata con “Senza cuore”.

SENZA CUORE

Bloccata tra due terre, una negata, l’altra aspirata. Il mondo chiude gli occhi. E uccide le speranze con bombe d’acqua su corpi piagati. Stringo tra le braccia mio figlio. Il suo fiato è stato rubato da freddo e fame. Cerco il battito del suo cuore.

Michela Buonagura