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La scrittura è uno strumento di conoscenza.
Fa luce dentro di te e rende chiaro qualcosa che prima era oscuro.

giovedì 14 agosto 2014

8 PAROLE INTRADUCIBILI DA 8 LINGUE DIVERSE

 

Nel mondo vengono parlate più di 6000 lingue diverse, e con ciascuna di esse è possibile descrivere l’ampiezza e la profondità della vita umana. Considerando che ogni lingua offre una diversa prospettiva per interpretare il mondo, è normale imbattersi in parole che non esistono in nessuna altra lingua. Queste gemme linguistiche possono essere spiegate, ma non possono essere tradotte direttamente.

abbiocco (italiano)

sostantivo: sonnolenza che segue un lauto pasto
Cominciamo con la nostra lingua: non è una sorpresa che la prima parola intraducibile sia legata in qualche modo al cibo. Non c’è bisogno di essere italiani per averlo sperimentato: la tipica sonnolenza che segue una bella mangiata è nota a tutti, ovunque nel mondo. Eppure solo gli italiani hanno coniato una parola per questo “stato dell’esistenza”.

desenrascanço (portoghese)

sostantivo: la capacità d’improvvisare una soluzione velocemente
“Desenrascanço” è la condizione esistenziale del procrastinatore, che agisce solo quando proprio non può farne a meno. Richiede però una certa genialità: non solo significa risolvere una situazione all’ultimo minuto, ma anche riuscirci in maniera completamente improvvisata. Il rappresentante più famoso di questa categoria è MacGyver, che in ogni puntata della serie omonima usciva indenne da pericoli mortali utilizzando solo una graffetta e una gomma da masticare.

hyggelig (danese)

aggettivo: comodo, accogliente, intimo
Cercate una parola che unisca tutto ciò che è accogliente, sicuro, amichevole, comodo e confortevole? I danesi ce l’hanno! Si tratta di hyggelig, una parola talmente utilizzata nella vita quotidiana che alcuni la considerano parte del carattere nazionale danese.

sobremesa (spagnolo)

sostantivo: conversazione al tavolo dopo pranzo
Gli spagnoli amano i grandi pranzi conviviali, ma, come ben sappiamo noi italiani, mangiare non è solo una questione di nutrimento. Se dopo pranzo vi piace rimanere seduti a tavola per chiaccherare con gli amici o i famigliari, sappiate che vi state gustando una sobremesa”.

utepils (norvegese)

sostantivo: una birra bevuta all’aria aperta
Prima di poter godere di una luminosissima ma breve estate, i norvegesi devono sopportare un lungo, buio inverno. Di conseguenza una birra da bere fuori, all’aria aperta, magari lasciandosi baciare da un raggio di sole, diventa subito molto più di una semplice birra.

verschlimmbessern (tedesco)

verbo: peggiorare una situazione cercando di migliorarla
L’abbiamo fatto tutti almeno una volta: provi a mettere a posto un piccolo problema e facendolo combini un disastro. Magari hai provato a riparare una ruota della bici a terra e adesso non gira neanche più? Oppure hai reinstallato Windows sul tuo computer e adesso non riesci nemmeno ad accenderlo? E stendiamo un velo pietoso su quel taglio di capelli un po’ storto che hai provato a mettere a posto da solo…

yakamoz (turco) e mångata (svedese)

sostantivo: il riflesso della luna sull’acqua
Non importa quale lingua parli, di sicuro ti è capitato di ammirare il riflesso della luna sulla superficie dell’acqua, che sia quella del mare, di un lago o anche solo una pozzanghera. Però, a meno che tu non sia turco o svedese, è impossibile descrivere questa bellezza con una sola parola. In svedese, “mångata” significa letteralmente “strada di luna”, un’immagine molto poetica.
Il turco offre una parola specifica per questo: “gümüşservi”. In realtà non è un termine molto usato nel linguaggio colloquiale; per riferirsi a questo tipo di riflesso è molto più comune utilizzare la parola “yakamoz”, che indica qualunque riflesso luminoso sull’acqua, ma anche il bagliore fosforescente di un pesce.

 

martedì 12 agosto 2014

TUTTO È STATO COME DOVEVA ESSERE

 
Non mi sono accadute che cose inaspettate. Molto avrebbe potuto essere diverso se io fossi stato diverso. Ma tutto è stato come doveva essere; perchè tutto è avvenuto in quanto io sono come sono.

Carl Gustav Jung

domenica 10 agosto 2014

ILLUMINAZIONE






« J'ai tendu des cordes de clocher à clocher; des guirlandes de fenêtre à fenêtre; des chaines d'or d'étoile à étoile, et je danse. »

              A.Rimbaud, Illuminations

« Ho teso corde da campanile a campanile; ghirlande da finestra a finestra; catene d'oro da stella a stella, e danzo. »



sabato 9 agosto 2014

LUNA





Mi afferro a raggi di stelle.
Gelosa è la luna
delle sue facelle
e le oscura
chiamando
a gran voce
le nubi.

Dormi luna.
Lasciati cullare
dal profumo del vento.
Ti porta il mio ululato mortale.
Incendiati di iridata dolcezza
 

e rendimi le fiammeggianti stelle.


Quasi un calligramma…

Michela Buonagura
 @tutti i diritti riservati

CI SONO DONNE CHE... - SIMONA OBERHAMMER -





Ci sono donne che si sentono profondamente diverse.
Diverse perchè i loro desideri non sono quelli di tutte le altre.
Diverse perché non si esprimono come tutte.
Diverse perché vorrebbero andare in posti diversi da tutte le altre.
Diverse perché non pensano e non sentono come tutte le altre.
Queste donne si sentono così diverse da pensare di essere sbagliate.
“Cos’ho che non va ?” si chiedono qualche volta con le lacrime agli occhi.
“Perché sento queste cose?” si domandano sbigottite.
Vorrebbero trasformarsi in quello che non sono. Ma non succede. Perché c’è una voce dentro di loro che parla e dice
“Vai da un’altra parte…Segui un’altra strada”.
E’ la voce delle ali di farfalla. Sono ali che spesso le donne non sanno di avere. Perché non le vedono. Sono dietro di loro. Sono proprio quelle ali a renderle diverse: speciali. Sono quelle ali che le spingono a volare nessuno vola.
A cercare dove nessuno cerca.
A sperare dove nessuno spera.
A cantare dove nessuno canta.
Ad amare dove nessuno ama.
Sono ali grandi e maestose, dei colori della notte e del giorno.
Sono cariche di promesse quelle ali.
Basta muoversi verso la direzione in cui ti spingono, per iniziare a volare verso spazi misteriosi, ricchi di promesse tutte da scoprire….

Simona Oberhammer




IO LA VOGLIO LA VITA


Volevo dire che io la voglio, la vita, farei qualsiasi cosa per poter averla, tutta quella che c'è, tanta da impazzirne, non importa, posso anche impazzire ma la vita quella non voglio perdermela, io la voglio, davvero, dovesse anche fare un male da morire è vivere che voglio.
Ce la farò, vero?

Alessandro Baricco




MARE




Il mare è esageratamente bello, meraviglioso. 
I suoi colori diversi, odori mai sentiti, suoni sconosciuti è l'altro mondo.
Alessandro Baricco