Descrizione blog


La scrittura è uno strumento di conoscenza.
Fa luce dentro di te e rende chiaro qualcosa che prima era oscuro.

domenica 16 marzo 2014

DICI-AMO NO AL FEMMINICIDIO PALMA CAMPANIA (NA)


Flash-mob Convegno spettacolo Mostra d’Arte: Percorsi di donna
Domenica 16 marzo nel Teatro Comunale, alle 17.30  è iniziata la manifestazione per dire no alla violenza sulle donne, già prevista per l’8 marzo. Il differimento è stato dettato dai festeggiamenti del Carnevale che, a causa delle condizioni meteorologiche, è stato procrastinato proprio a sabato 8 e a domenica 9. 
 






A dare il via all’evento il flash- mob alle ore 16,30, in piazza De Martino sulle note Break the chain.
Hanno partecipato le alunne dell’ISIS  A. Rosmini di Palma Campania e dell’ l’ITC  A. Gallo di Orta di Atella, con le socie del Centro Sociale Anni d’Argento.  


 

Qui parlo alle donne palmesi di cosa sia effettivamente l’amore: l’amore non è gelosia, non è possesso, è rispetto dell’altro. Bisogna ribellarsi a qualsiasi forma di violenza, non restare silenti.


 
Non è stato facile organizzare l'evento. Ho contattato tutte le associazioni del territorio, scuole, ho preparato le mie allieve per il ballo. 
Tutti hanno risposto all'appello, hanno partecipato con emozioni altissime. 
Soddisfatta, ma la giornata non è finita.
Mi aspettano la mostra e il convegno in serata al Teatro comunale. 
Vado.  

A supporto dell’evento nell’atrio del teatro è stata allestita una collettiva di pittura di scultura  e fotografia di artisti campani Donne: percorsi d’Arte e il monumento di Elina Chauvet le Scarpe Rosse, divenuto ormai simbolo della lotta contro il femminicidio.
 



























L’evento spettacolo ha visto sul palcoscenico l’intervento di tutte le associazioni, che hanno ribadito il loro no alla violenza contro le donne. Si sono così susseguite le performance dei soci delle diverse associazioni: la video poesia Violenza di Teresa Commone, la declamazione della poesia Io conto e passe di Michela Buonagura, i balli delle allieve della Scuola di danza Moviarte, la lettura de Il mostro di Serena Dandini ad opera di Gabriela Maiello, il racconto di un episodio di violenza del 1771 di M. Maddalena Nappi, il monologo tra serio e faceto di Titina Sorrentino, un breve excursus della Giornata Internazionale della Donna di Amelia De Pietro, le relazioni  del legale Rosa De Nicola e dello psicologo Ludovico Carnile.

A chiusura della serata il coro dell’associazione Anni d’Argento, con due canzoni della tradizione classica napoletana.  
Sono intervenuti tutti gli amici del gruppo facebook "Noi siamo innocenti" da me creato per combattere contro la violenza sulle donne e i minori.

















Michela Buonagura

giovedì 13 marzo 2014

DANZA






Tutte entriamo nel mondo per danzare.

Donne che corrono coi lupi – Clarissa Pinkola Estés

venerdì 28 febbraio 2014

VIAGGI




I viaggi più belli sono quelli che ho fatto attraverso le pagine dei libri…
quanti…
ho iniziato presto a viaggiare, 
non appena ne ho avuto la capacità e poi non mi son più fermata. 
Luoghi fisici che forse mai visiterò, 
ma nulla è irraggiungibile nei luoghi dell’anima.

giovedì 20 febbraio 2014

IL PALLONARO: UN ROMANZO DI COMING OUT


 

Il Pallonaro è un romanzo denuncia o un romanzo di coming out, se tale definizione fosse possibile.

Protagonista è Diego, come il campione osannato, nome imposto dal padre perché era nato il 10 maggio 1987, la sera in cui il Napoli vinceva il suo primo scudetto e come Maradona porta il numero dieci sulla maglietta.

L’attaccante napoletano Diego Di Martino a ventidue anni ha realizzato il sogno della sua vita: gioca il suo primo campionato di calcio in serie A. È omosessuale, ma ha timore di dichiarare questo suo modo di essere, perché potrebbe essere pericoloso per la sua carriera. I fans perdonano tutto fuorché essere gay.

La droga si perdona. Tradire la moglie si perdona. Picchiare un compagno, un fotografo si perdona. Abbandonare in un ospizio la madre si perdona andare a mignotte si perdona. Pagare ragazzine per farsi succhiare l'uccello nelle ville fuori Milano si perdona. Il saluto fascista in campo si perdona. Guidare senza patente, perché te l'hanno ritirata e causare un incidente riducendo un ragazzino di 13 anni in fin di vita, si perdona. Fare sesso con una transessuale si perdona. In realtà tutto il sesso si perdona. Si perdona, si risolve e si perdona qualsiasi cosa nel calcio tranne una: l'amore tra due uomini, soprattutto se calciatori della massima divisione, che non si perdona. È la tenerezza che non si perdona. È l'amore storto che somiglia paro paro all'amore dritto che non si perdona: la somiglianza alla sedicente normalità, in questi casi, non ci perdona mai.  (pag. 192)

Diego pagherà cara questa sua diversità, come pure Stefano Baldini, con cui stabilisce una relazione d’amore. Saranno picchiati a sangue dai capi della tifoseria non solo perché sono gay, ma perché vivono il loro amore senza i prudenti sotterfugi che gli vengono suggeriti o comandati.

Sono stanchi di doversi nascondere e di ubbidire alle richieste del procuratore e di Marisa, la rete segreta che accoglie i calciatori gay e bisessuali, li aiuta a coprire la loro vera natura, affinché si mantenga salda l’idea del machismo dei calciatori, perché, come dice lo stesso Carrino nell'introduzione, i gay nel calcio “semplicemente non esistono”. Il tappeto verde, gli spogliatoi sono il massimo dell’esibizione della maschità, dove si rivelano le misure falliche, da sempre considerate la sua espressione, come se l’essere gay contenesse anche le accezioni di scarsamente dotato o impotente.

Il romanzo mette a nudo una realtà nota negli ambienti sportivi, ma che non va detta. Non per il sesso, ma per il sentimento che può nutrire un maschio per un altro maschio. Tra Diego e Stefano nasce una passione che non riescono a nascondere, espressa con i gesti di tutti gli innamorati, gesti inaccettabile in quanto rivelatori di una realtà che non è possibile nel mondo del calcio, lo sport più amato del mondo.

Ma Diego e Stefano non ci stanno e fanno coming out con la squadra e la famiglia, anche se per Stefano la situazione è diversa, in quanto i suoi già sanno.

Nonostante le descrizioni accurate degli schemi tattici del gioco, che possono annoiare chi non lo conosce, la varietà del registro linguistico, con le sue sfumature napoletane, modi di dire del lessico quotidiano e informale, caratterizzante i vari personaggi facendoli persone, incolla alla pagina fino alla fine.

È un romanzo di rottura il Pallonaro, un invito ai pallonari di non essere pallonari, di non essere ciò che il pubblico vuole, ma a vivere liberamente fuori dai pregiudizi.

 

Michela Buonagura

 

 

Titolo: Il Pallonaro.
Autore: Luigi Romolo Carrino.
Genere: Narrativa contemporanea; Narrativa sportiva.
Editore: GoWare.
Prezzo: euro 4,99 (e-Book); euro 9,34 (copertina flessibile)